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Paolo Becchi, il coronavirus "è nelle teste, non nei polmoni". E brucia la mascherina per protesta

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Vittorio Sgarbi rilancia l’ultimo video di Paolo Becchi, che arriva a compiere un gesto estremo di protesta contro il sistema che impone l’utilizzo delle mascherine senza ammettere discussioni. L’editorialista di Libero prova a dar fuoco alla sua mascherina, non prima però di aver inveito contro le istituzioni e in particolare contro Nicola Zingaretti, secondo cui dovremmo essere costretti a indossare la mascherina fino a quando non verrà trovato un vaccino. “Ma qui stiamo impazzendo tutti - tuona Becchi - il virus non è entrato nei polmoni, ma nelle vostre teste”. Il professore se la prende anche con il sindaco di Genova: “Qui si sta d’incanto ma non posso uscire perché, secondo l’ultima ordinanza, io che ho una certa difficoltà respiratoria devo comunque uscire con la mascherina. Posso levarmela? O per farlo devo pagare 250 euro di multa?”. 

 

 

 

 

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