Torino, 25 apr. - (Adnkronos) - Dalla sanita' ai costi dei gruppi consiliari fino ad arrivare alla controversa questione del referendum regionale sulla caccia. L'elenco delle spese "inutili" o ritenute tali non risparmia il Piemonte. Proprio sulla riforma della Sanita' appena varata dalla giunta leghista con l'intento di ridurre i costi e contenere le spese, si addensano le critiche dell'opposizione: le sei federazioni, organismi sovrazonali istituiti per razionalizzare le spese e creare economie di scala, sarebbero inutili e, anzi, comporterebbero costi maggiori con la creazione di sei nuove figure dirigenziali: "Sei manager che costeranno alla Regione 800mila euro all'anno in stipendi" dice Eleonora Artesio, consigliere regionale della Federazione della sinistra. "Se a queste federazioni si vuole assegnare il compito di acquisti di area vasta o la gestione di alcune procedure pensando di fare delle economie - aggiunge - si poteva ottenere lo stesso risultato individuando un'Asl capofila per le diverse zone senza invece aggiungere delle figure apicali come i dirigenti che costeranno circa 140mila euro l'uno ogni anno, per minimo tre anni. Senza contare- conclude - la nomina del revisore dei conti". Proprio sui conti della Sanita' la Corte dei Conti aveva bacchettato il Piemonte: "L'indagine sulla gestione sanitaria del Piemonte nell'esercizio 2009-2010 - aveva spiegato il presidente Salvatore Sfrecola nella sua relazione per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2012 - ha evidenziato i fortissimi ritardi nell'adozione e approvazione dei bilanci delle aziende sanitarie". (segue)




