(Adnkronos) - Il Comune sperava di ricavare oltre quattro milioni di euro dalla vendita di 32mila metri quadrati (in piu' lotti) sull'isola maggiore, San Domino, e del lotto unico di 37mila mq sull'isola di San Nicola, terreni che rientrano in un Piano di edilizia economica e popolare. In particolare, su San Domino, l'isola maggiore dove vivono i circa 500 abitanti, la superficie complessiva del lotto edificabile e' di mq 31.585 con vendita in porzioni di lotto dell'importo stimato in euro 370.536 ciascuno. Su San Nicola il lotto e' unico, esteso mq 37.046 ed in vendita per intero ad euro 363.825, secondo la stima. La Regione, contraria all'iniziativa, aveva scritto nuovamente nei giorni scorsi al commissario straordinario Carmela Palumbo, che ha sostituito lo storico sindaco delle Tremiti Giuseppe Calabrese, dopo la nota formale inviata all'inizio di aprile a cui dal Municipio hanno risposto ribadendo che l'asta era una procedura "conforme" al Piano di edilizia sociale approvato dalla Regione. Alle Tremiti peraltro a maggio si vota: sono quattro i candidati alla carica di sindaco e quello dell'asta non e' il principale argomento di campagna elettorale visto che il turismo rimane il tema di punta, peraltro nell'anno in cui se ne' andato un "tremitese" adottivo doc, il cantautore Lucio Dalla, che aveva eletto le isole a suo "buen retiro" estivo e a cui in estate sara' dedicato un memorial. D'altra parte, l'equilibrio su cui nasceva l'asta era fragilissimo: da un lato le esigenze di cassa e di ripianamento del deficit pubblico e dall'altro la tutela di isole affascinanti e perennemente minacciate da trivellazioni petrolifere o speculazioni edilizie. (segue)




