Palermo, 27 apr.- (Adnkronos) - "Prima la mafia era un vocabolo in liberta' e ciascuno lo interpretava nel modo piu' opportuno e molti ritenevano che fosse un vocabolo da espungere dal vocabolario. Quindi la legge Rognoni-La Torre che introduceva per la prima volta il reato di associazione mafiosa, e' stata una legge importante. L'eredita' di La Torre deve essere seguita soprattutto dai giovani". Lo ha detto l'ex vicepresidente del Csm Virginio Rognoni a margine della commemorazione per l'omicidio del segretario del Pci Pio La Torre e del suo collaboratore Rosario Di Salvo, avvenuto il 30 aprile dell'82 a Palermo. "Trent'anni fa quella terribile mano mafiosa sciagurata che colpi' Pio La Torre e il suo collaboratore Rosario Di Salvo, uno straordinario personaggio custode dei passi del segretario Pci e compagno in questo ultimo sacrificio - dice ancora Rognoni - L'eredita' di La Torre deve essere seguita con attenzione perche' e' stata importante. Un'eredita' seria e forte. Lo ricordo in particolare per via della legge che facemmo in comune. Lui la progetto' e io come ministro dell'Interno mandai avanti un provvedimento analogo ma lui purtroppo non riusci' a vedere l'approvazione della legge, molto importante perche' per la prima volta si fece entrare nell'ordinamento giuridico italiano il reato di associazione mafiosa".




