(Adnkronos) - Avuta la certezza che la ragazza fosse stata oggetto di violenze, il personale della Mobile ha proseguito una complessa discussione con l'indagato, al fine di rassicurarlo il piu' possibile, per potere acquisire notizie su dove si potesse trovare la donna. Dopo un'estenuante trattativa, Lo Presti ha ammesso di avere ucciso la convivente a seguito di un violento litigio scoppiato per motivi passionali e di avere abbandonato il cadavere lungo una scarpata adiacente la strada statale che da Enna conduce a Caltanissetta, nei pressi della miniera di Pasquasia. Gli investigatori della Squadra Mobile sono allora andati nel punto indicato da Lo Presti, lungo la statale 122, dove al termine di una battuta di ricerche al km 84,700 hanno rinvenuto, nascosto dalla vegetazione, il corpo di Vanessa, avvolto in un lenzuolo grigio chiaro, fermato da una serie di nodi.




