(Adnkronos) - Letizia prosegue specificando che nelle note inviate alla Procura "molto spesso veniva riportato che i cittadini extracomunitari clandestini da espellere venivano accompagnati presso la sala fermati del commissariato di Opicina, in attesa della notifica del decreto di espulsione. Dalla lettura delle informative -prosegue il sindacalista- direttamente inviate in procura, si poteva fdacilmente ricostruire l'arco temporale dell'intera procedura, dal fermo fino all'effettivo accompagnamento presso la frontiera. Nulla alla Procura -sottolinea Letizia- e' stato mai nascosto. Confidiamo e abbiamo piena fiducia, in ogni caso, nella Procura triestina". Secondo Letizia, la Procura ha ipotizzato i gravi reati per i quali e' indagato Bassi e non si escludono altri indagati, "perche' c'e' il triste caso Alina ed e' giusto accertare ma ognuno, nel proprio ambito di competenze, deve assumersi le proprie responsabilita'". Ritornando all'iter seguito nei confronti dell'ucraina, Letizia conclude affermando che sia nei confronti dell'ucraina sia di altri stranieri in merito al cui trattenimento in commissariato la Procura sta indagando, "se si tratta di una procedura errata, tutti sono responsabili, perche' tutti ne erano a conoscenza, compresa la Procura".




