Palermo, 16 mag.- (Adnkronos) - La Cisl Sicilia si dichiara "disgustata" dalla volonta' espressa dal governatore Lombardo, di un nuovo governo regionale di tipo "balneare-elettorale". E sollecita lo Stato a "non assistere passivamente al declino economico, sociale e finanziario", della regione. L'economia siciliana affossa, la recessione avanza e la disperazione sociale cresce ogni giorno di piu', afferma il sindacato. Che aggiunge: "Non intendiamo subire una classe politica che si qualifica solo per l'incapacita' di scelte di risanamento finanziario e sviluppo dell'economia. E per l'invenzione di alchimie clientelari ed elettorali che non servono a dare risposte all'economia e alla societa"'. Con un'economia in picchiata, un indebitamento in crescita e una politica delegittimata dalla incapacita' di portare fuori dalla crisi, Sicilia e siciliani, affidare la Regione alla logica delle trame e delle beghe elettorali, e' "inammissibile", ripete la Cisl. Che si dice "indisponibile a seguire la Regione sul terreno dello scontro frontale e istituzionale, con lo Stato". "Una follia senza ritorno" che generera' ulteriore indebitamento e aumentera' la delegittimazione politica dell'istituzione Regione. Allo Stato il sindacato chiede di non stare alla finestra. Anche perche' "il fallimento economico e sociale dell'Isola, pregiudica gli equilibri nazionali". Il punto e' che la Sicilia ha mostrato che "da sola non ce la fa ad attuare politiche di risanamento finanziario e reale sviluppo dell'economia", sottolinea la Cisl. Per questo, "al governo nazionale chiediamo di assistere e accompagnare tecnicamente" l'Isola, perche' esca fuori dal tunnel, insiste la Cisl.




