Livorno, 18 mag. - (Adnkronos) - Pochi mesi e la Costa Concordia si inabissera'. Per questo bisogna agire in fretta, perche' "l'integrita' strutturale del relitto e' minacciata". Lo scafo coricato su un fianco si sta "progressivamente deformando" e il rischio che si inabissi per sempre - in assenza di un intervento umano - e' piu' che concreto. Entro quanto? "Probabilisticamente entro un anno" dal naufragio, si legge nella relazione ambientale preparata da Costa Crociere in merito alle operazioni di recupero della nave naufragata sulle secche dell'Isola del Giglio nella notte del 13 gennaio scorso. E' quanto riferisce un servizio pubblicato oggi dal quotidiano "Il Tirreno", riportando che lo scafo si sta deformando e la prua e' sprofondata di 91 centimetri. Le 148 pagine dello studio preparato da Costa il 7 maggio scorso, raccontano molto sui possibili scenari che potrebbero verificarsi. La relazione innanzitutto conferma, punto per punto, quanto anticipato in questi mesi dal nostro giornale circa la stabilita' e le condizioni del relitto, le fratture apertesi nei due speroni di roccia che sostengono la nave a poppa e a prua e i rischi di uno scivolamento verso un fondale che scende repentino fino a cento metri. Anche il monitoraggio degli spostamenti conferma che il momento piu' critico sara' quello del raddrizzamento, cioe' quando la nave (attraverso una rete di tiranti e di pali piantati sul fondale di granito e sulla costa) verra' rialzata e poggiata su una piattaforma subacquea collocata sotto la chiglia. Per allora sara' stato messo a punto un piano ad hoc per fronteggiare eventuali emergenze.




