(Adnkronos) - Lo 'specialista' era passato quindi all'impiego della polvere pirica con cui realizzava degli ordigni esplosivi, dotati di accenditore, innesco elettrico e carica di scoppio, chiamati in gergo marmotte, molto maneggevoli e facili da trasportare. Da ultimo, per potenziarne la deflagrazione, era stata aggiunta anche la polvere di alluminio. Sulla base di quanto rinvenuto dai Carabinieri, il consulente tecnico nominato dalla Procura ha concluso che, la quantita' di esplosivo e le modalita' di confezionamento combinate con le proprieta' incendiarie dell'alluminio, fanno di questi dispositivi degli ordigni esplosivi micidiali. La caratteristica della micidialita', secondo il dettato della Cassazione, aggrava notevolmente la posizione di tutti i sodali trattandosi di materiale riconducibile all'intera associazione per delinquere di cui gli stessi facevano parte. (segue)




