Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "Villa Adriana e' molto piu' grande di come appare, non va considerata solo la parte che conosciamo. Siamo di fronte a un patrimonio dell'umanita', e' una cosa mostruosa che si pensi di realizzare una discarica. Vuole dire che non abbiamo piu' la pallida idea di cosa sia il nostro patrimonio". Lo dichiara in un'intervista a 'Il Messaggero' l'archeologo Andrea Carandini, che ieri ha rifiutato l'invito rivoltogli dal ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, a far parte del nuovo Consiglio superiore dei beni culturali del quale era stato presidente. Un rifiuto maturato anche in seguito alla fiducia data dal premier Monti al commissario Pecoraro sulla questione della discarica di Corcolle. "Davvero e' la goccia che fa traboccare il vaso -ribadisce Carandini- arriva questa decisione sulla discarica nell'area di Villa Adriana. Sono stanco, e' inaccettabile". L'archeologo spiega che il mondo della cultura "e' gia' mobilitato da tempo. Anche quello internazionale. L'Italia va verso una nuova pagina di cui dovremo vergognarci". "Mettiamo in discussione i vertici della nostra storia -sottolinea- il Colosseo, il Palatino. Villa Adriana era la Versailles dei romani. Ecco -conclude- immaginiamoci una discarica a 750 metri dalla Versailles dei romani".




