(Adnkronos) - Scampata alla guerra, la Porta del Paradiso sara' danneggiata dall'alluvione del 1966. Negli anni successivi, a contatto con l'inquinamento atmosferico, riprendera' a offuscarsi e nel 1978, l'allora soprintendente dell'Opificio delle Pietre Dure, Umberto Baldini, decidera' di fare una campagna diagnostica per accertare le cause del deterioramento e studiare un intervento di restauro che iniziera' l'anno successivo. Nel 1990, la Porta del Paradiso sara' tolta dal Battistero e trasportata all'Opificio, mentre al suo posto sara' collocata una replica realizzata ad arte da Aldo Marinelli della Galleria Frilli di Firenze, grazie al mecenate giapponese Choichiro Motoyama. Il restauro e' terminato quest'anno, ed oggi la Porta del Paradiso si trova nel Museo dell'Opera di Santa Maria del Fiore all'interno di una grande teca che la conserva in condizioni costanti di bassa umidita', in modo che non si formino i sali che causano la distruzione della doratura. Per il futuro dei gruppi scientifici dell'Opificio, dell'Universita' e del Cnr continueranno a lavorare per realizzare una protezione della Porta con barriera d'aria ed evitare cosi' il vetro frontale.




