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Pescara: inchiesta appalti pubblici, pm chiede 6 anni per ex sindaco D'Alfonso

domenica 16 dicembre 2012
Pescara: inchiesta appalti pubblici, pm chiede 6 anni per ex sindaco D'Alfonso

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Pescara, 10 dic. - (Adnkronos) - Al termine della sua requisitoria, nel processo Housework su presunte tangenti negli appalti pubblici al Comune di Pescara, che nel dicembre del 2008 portarono all'arresto dell'ex sindaco della citta', il pm Gennaro Varone ha chiesto per Luciano D'Alfonso la condanna a sei anni e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. D'Alfonso deve rispondere di corruzione, concussione, tentativo di concussione, associazione per delinquere, appropriazione indebita, truffa e peculato. Sempre per D'Alfonso il pm ha chiesto la confisca della villa a Lettomanoppello (Pescara). Per quanto attiene invece gli altri imputati il pm ha inoltre chiesto tre anni di reclusione per l'ex dirigente comunale Giampiero Leombroni; due anni e sei mesi per l'imprenditore Massimo De Cesaris, per Angelo De Cesaris e per Alberto La Rocca; due anni per l'imprenditore Rosario Cardinale, per Marco Mariani, per Francesco Ferragina, per l'ex direttore generale del Comune, Antonio Dandolo; un anno per Marco Presutti, ex portavoce di D'Alfonso, per Pierpaolo Pescara e per l'attuale dirigente Marco Molisani; un anno e sei mesi per Giacomo Costantini, Enzo Perilli, Fabrizio Paolini, Nicola Di Mascio, Pietro Colanzi e Luciano Di Biase; un anno e otto mesi per Vincenzo Cirone; due mesi per Giampiero Finizio. Prescrizione per Vincenzo Fani'. Fra le altre richieste formulate dal pm vi e' quella nei confronti Guido Dezio (6 anni) considerato ex braccio destro dell'ex sindaco e di due anni e sei mesi sono stati chiesti per gli imprenditori Carlo e Alfonso Toto, padre e figlio, accusati di corruzione.