Torino, 11 dic. (Adnkronos) - Bar e ristoranti, ma anche rimborsi per centri estetici, viaggi e biglietti dello stadio. Sono alcune delle spese ingiustificate oggetto dell'indagine della Procura di Torino che oggi ha travolto quattro consiglieri regionali del Piemonte, a capo dei "monogruppi" in Consiglio regionale, raggiunti in mattinata da altrettanti avvisi di garanzia. Peculato l'ipotesi di reato per tutti. Sotto la lente degli uomini della Guardia di Finanza, coordinati dal procuratore aggiunto Andrea Beconi e dal sostituto Enrica Gabetta, i rimborsi spese dei gruppi consiliari tra il 2010 e il settembre 2012. Il primo posto per scontrini non giustificati spetta a Michele Giovine dei Pensionati per Cota: 121mila euro tra bar, ristoranti, night club ma anche abbigliamento, fiori, regali per bambini centri estetici e alcolici. Tra le spese anche 700 euro per due biglietti per vedere la Juventus e uno scontrino da 51 euro di un bar delle canarie. A seguire c'e' Maurizio Lupi (Verdi verdi) che dovra' giustificare spese per 74mila euro: bar e ristoranti (oltre 30mila euro), videogiochi, solarium e ferramenta ma soprattutto 20mila euro per biglietti ferroviaria su tratte che non sembrano avere una giustificazione istituzionale credibile. Al terzo posto Andrea Stara (Insieme per Bresso) con rimborsi per 57mila euro. Anche per lui scontrini per bar e ristoranti senza farsi mancare articoli da ferramenta e bagno turco. Chiude Eleonora Artesio della Federazione della sinistra, che dovra' spiegare l'uso di 12.632 euro soprattutto tra buoni pasto, rimborsi autostradali e piccole spese come ricariche telefoniche. Le indagini intanto proseguono anche sugli altri gruppi in Regione Piemonte.



