Roma, 11 dic. (Adnkronos) - Lo schianto in taxi nel corso di una vacanza 'all inclusive' deve essere risarcito dal tour operator al quale chi e' andato in vacanza si e' rivolto. Lo ha sancito la Cassazione, nell'accordare, a distanza di 14 anni dai fatti, un risarcimento danni ad Amelia C., che l'8 gennaio 1998, era rimasta vittima di un incidente durante il trasferimento in taxi verso Nuova Delhi dall'aeroporto di Jaipur ove l'aereo, proveniente da Udaipur, era stato costretto ad atterrare per le avverse condizioni atmosferiche. In appello, la turista si era vista negare il risarcimento richiesto alla Mistral Tour Internazionale sulla base del fatto che "l'evento dannoso" era da attribuire "alla condotta colposa del terzo prestatore". Tesi respinta dalla Suprema Corte che ha sancito che "il tour operator e' direttamente responsabile allorquando l'evento dannoso risulti come nella specie da ascriversi alla condotta colposa del terzo prestatore della cui attivita' si sia avvalso, essendo tenuto al risarcimento dei danni sofferti dal turista consumatore di pacchetto turistico in conseguenza della medesima, salvo in ogni caso il suo diritto di rivalsa nei confronti del prestatore medesimo". (segue)



