Bologna, 12 dic. - (Adnkronos) - "Massimo impegno per lo sviluppo di un piano industriale e per tutelare i lavoratori che costituiscono una risorsa che contraddistingue il valore della societa'". E' quanto garantiscono, in una nota congiunta, la Regione Emilia Romagna, Provincia, Comune di Bologna, che intervengono cosi' sul tema di Cup2000, la societa' che si occupa delle prenotazioni delle visite mediche e i cui lavoratori oggi sono scesi in piazza, astenendosi dal lavoro per chiedere certezze sul loro futuro, in seguito ai tagli dettati dalla spending review. Gli enti locali uniti ricordano, infatti, che "sono state esaminate le possibili azioni per fronteggiare le difficili contingenze economico-finanziarie. Inclusi gli interventi che possono contenere i costi, senza intaccare le competenze e le potenzialita' della base occupazionale e per supportare il processo di innovazione organizzativa" cui sara' sottoposto l'intero sistema sanitario regionale. I soci di Cup2000, rimarcano inoltre che "non esiste alcun piano di reinternalizzazione, inteso quale assunzione di un generalizzato reinserimento delle funzioni cup all'interno del sistema delle Ausl e definizione delle corrispondenti modalita' operative". "Viceversa - conclude la nota - le scelte future saranno condizionate all'elaborazione del piano industriale, sulla base del quale saranno chiamati a confrontarsi i soci e sulla base del quale saranno attivati tutti i doverosi confronti con le organizzazioni confederali e di rappresentanza".




