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Omicidio Scazzi: Misseri a figlia in intercettazione, 'mamma sapeva del pozzo'

domenica 16 dicembre 2012
Omicidio Scazzi: Misseri a figlia in intercettazione, 'mamma sapeva del pozzo'

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Taranto, 12 dic. (Adnkronos) - Della zona del pozzo "la mamma sicuramente lo sapeva". E' una intercettazione ambientale in carcere, mentre parla con la figlia Valentina, che il pm della Procura di Taranto Mariano Buccoliero ha contestato a Michele Misseri durante il controesame, ancora in corso, durante l'udienza davanti alla Corte d'Assise del tribunale di Taranto per l'omicidio di Sarah Scazzi. "Voglio vedere come e' stato tradotto dal dialetto", ha risposto Michele. In pratica, l'uomo sostiene che l'esistenza del pozzo non era conosciuta dalla moglie Cosima Serrano. Nel corso del controesame (Misseri e' stato ascoltato come testimone citato dalla difesa ma nel processo e' imputato di concorso in soppressione di cadavere), di fronte alle contestazioni dei pm Mariano Buccoliero e del procuratore aggiunto Pietro Argentino ha sconfessato piu' volte sia l'interrogatorio del 15 ottobre 2010, sia quello del 5 novembre che l'incidente probatorio del 15 novembre 2010, sostenendo che nel primo caso, anche durante l'ispezione nel garage era sotto l'effetto di tranquillanti, nel secondo sarebbe stato convinto dal suo ex avvocato Daniele Galoppa e dalla consulente Roberta Bruzzone a fornire una determinata versione accusatoria nei confronti della figlia, come anche nel terzo caso, in occasione dell'incidente probatorio, quando, sentito dal gip Martino Rosati, accuso' di nuovo e pesantemente Sabrina ma oggi sostiene che non avrebbe capito fino in fondo di cosa si trattava. In pratica avrebbe confuso la versione da fornire dell'incidente con il concetto di 'incidente probatorio'. (segue)