Roma, 13 dic. - (Adnkronos) - L'area romana si conferma quella a maggiore presenza straniera in Italia, in aumento anche in quanto attrattiva di nuovi flussi, come e' emerso nel corso del 2011 e in occasione del provvedimento di emersione di settembre-ottobre 2012 (13.815 domande in provincia di Roma su un totale di 134.576 in Italia). E' la fotografia scattata dal Nono rapporto dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni, promosso dalla Caritas, dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Roma. La crisi non ha mancato di far sentire i suoi effetti negativi e nel corso del 2011 sono venuti a scadenza nel Lazio, senza poter essere piu' rinnovati, 23.408 permessi di soggiorno di cittadini non comunitari, in prevalenza per lavoro e famiglia. Tuttavia, i permessi scaduti sono stati superati dai nuovi permessi rilasciati nel 2011 (42.399, l'11,7% del totale nazionale), per oltre i due terzi per lavoro e famiglia (rispettivamente 36,2% e 33,5%). Le provenienze continentali prevalenti sono quella asiatica (39,9%) e quella europea (24,3%), mentre piu' ridotte sono le quote dell'Africa (18,6%) e dell'America (17%). Secondo l'Osservatorio Romano sulle Migrazioni gli immigrati comunitari salirebbero a 213.448 nella provincia di Roma e a 267.074 nel Lazio, portando la presenza straniera regolare complessiva a 615.000 persone in tutta la regione, di cui 511.000 nella provincia di Roma (la stima per l'Italia e' di 5 milioni e 11 mila cittadini stranieri). (segue)




