Firenze, 13 dic. - (Adnkronos) - Nel mare magnum delle misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria si spazia dal tetto fissato per il personale, alla riduzione di contratti - nelle strutture private accreditate - per una percentuale fino al 7 per cento, grazie alla stipula di nuovi accordi o la rinegoziazione di quelli vigenti, accanto ad interventi sull'assistenza specialistica. E ancora: lo standard dei posti letto ospedalieri per acuti a carico del servizio sanitario regionale, comprensivo della riabilitazione e della lungo degenza, "e' determinato nella misura di 3,15 posti letto per 1000 abitanti", procedendo ad una contestuale riorganizzazione dell'offerta dei servizi territoriali alternativa al ricovero ospedaliero. Questi alcuni degli interventi che oggi la Commissione Sanita' e politiche sociali del Consiglio regionale, presieduta da Marco Remaschi (Pd), ha licenziato dopo ampio dibattito su emendamenti e osservazioni di addetti ai lavori e uffici. "Con i tempi stretti dettati dall'agenda politica, essere arrivati a licenziare questa proposta di legge e' un passo in avanti non indifferente - ha sottolineato Remaschi - e visto che le misure urgenti di razionalizzazione della spesa sanitaria toccano direttamente il soddisfacimento del diritto alla salute dei cittadini toscani, abbiamo presentato una risoluzione collegata che impegna la Giunta regionale 'a portare all'attenzione della IV commissione del Consiglio regionale i provvedimenti attuativi delle disposizioni contenute nella proposta di legge n. 193, antecedentemente alla loro approvazione in Giunta, al fine di una condivisione dei contenuti'". (segue)



