Bologna, 14 dic. - (Adnkronos) - L'operazione dei carabinieri dei Ros, denominata 'Vulcano', che ha portato all'esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal gip del Tribunale di Bologna, e' partita da un tentativo di sequestro di persona perpetrato, nel febbraio 2009, ai danni di un ristoratore di Rolo, in provincia di Reggio Emilia, da tre pregiudicati napoletani, il cui mandante e' risultato il presunto boss Francesco Vallefuoco. Il delitto non veniva tuttavia portato a termine grazie all'intervento del fratello della vittima e di alcuni dipendenti dello stesso ristorante, che costrinsero i tre a darsi alla fuga. Le successive indagini hanno consentito di accertare le pratiche estorsive ed usurarie consumate dall'organizzazione attraverso la 'copertura legale' offerta da alcune agenzie di recupero crediti, tra cui la 'Ises s.r.l.' e 'Ises Italia s.r.l.', avviate nell'anno 2008 all'apposito scopo, sottolineano gli investigatori, di dissimulare le attivita' illecite dietro lo schermo legale delle agenzie stesse. Il gettito dei proventi illegali veniva costantemente alimentato mediante collaudati meccanismi, che prevedevano da un lato il recupero con ogni mezzo delle somme di denaro dovute dai numerosi debitori, accresciute in modo ingiustificato rispetto al debito originario, dall'altro l'esborso di consistenti compensi da parte dei creditori committenti, oscillanti tra il 25% e il 50% dell'ammontare complessivo del debito recuperato, pretesi al buon esito del recupero, considerando tale anche la semplice emissione di cambiali o assegni postdatati, di mesi o anche di anni, a favore del creditore. (segue)



