Cagliari, 14 dic. - (Adnkronos) - La Csil sarda lancia un appello alle rappresentanze politiche e istituzionali perche' "l'agenda Sardegna, con le questioni piu' importanti e drammatiche per lo sviluppo e il lavoro", non si perda in una campagna elettorale che rischia "di protrarsi per quattordici mesi dalle elezioni per il rinnovo del Parlamento sino a quelle regionali previste per il mese di febbraio 2014". Secondo Mario Medde, segretario generale della Cisl sarda, e' un pericolo "gia' presente nell'attuale dibattito politico e nel silenzio riguardante il confronto Stato-Regione che, pur nelle difficolta' della crisi politica nazionale, avrebbe dovuto dare centralita' ad alcuni temi ormai scomparsi dall'interesse del Governo", come la rimodulazione del Patto di stabilita', della definizione della vertenza entrate, dell'autonomia finanziaria della Regione, dell'insularita' e della continuita' territoriale, del costo energetico, del rilancio del sistema produttivo. "Le logiche della campagna elettorale - prosegue Medde - non possono occultare la drammatica situazione in cui versa l'economia e la societa' sarda, evidenziata anche dal messaggio dei Vescovi sardi". L'appello che la Cisl sarda rivolge alla politica "e alle istituzioni e' che questi mesi e i prossimi vengano caratterizzati da un forte e diffuso impegno per il lavoro, da una almeno sufficiente capacita' attuativa nei programmi per lo sviluppo, e sul versante istituzionale, per le riforme necessarie ora e in futuro, da una fase costituente che possa ridare forza e significato alle idee di vera autonomia e autogoverno". (segue)



