(Adnkronos) - Nello screening con Pap-test, che coinvolge donne tra i 25 e i 64 anni, l'estensione e' in linea con gli anni precedenti e nel triennio 2009-2011 tutta la popolazione e' stata raggiunta dall'invito: 99,2%. Anche l'adesione e' in crescita: 55,4%. Restano alcune criticita' come la lunghezza dei tempi di attesa tra il prelievo e l'invio del referto negativo del test. Quest'anno si e' rilevato un aumento del numero di donne che, invitate a fare la colposcopia, hanno accettato, nell'84,5% dei casi, di farla presso i centri di riferimento. Grazie al programma sono stati diagnosticati 12 carcinomi invasivi, 11 carcinomi microinvasivi e 591 lesioni pre-invasive della cervice uterina. E' in corso un progetto per individuare strategie mirate ad aumentare la partecipazione della popolazione migrante. Il primo programma pilota per la diagnosi precoce di questo tumore, attraverso la ricerca del sangue occulto nelle feci, e' partito, alcuni decenni orsono, proprio a Firenze. L'attivazione su tutto il territorio regionale per uomini e donne tra i 50 e i 69 anni risale al 2005: all'epoca, l'estensione raggiungeva il 50,4%; nel 2011 si e' riusciti a raggiungere l'87,3% della popolazione, un dato che, anche se non ottimale, conferma il trend di crescita degli ultimi anni. Il valore di adesione raggiunge il 49,5%, con 206.600 persone che hanno effettuato l'esame. (segue)



