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Natale: cappottino o collare prezioso, crisi non ferma spese per gli animali

domenica 16 dicembre 2012
Natale: cappottino o collare prezioso, crisi non ferma spese per gli animali

2' di lettura

Roma, 16 dic. (Adnkronos) - Collarini preziosi con strass e brillanti di Swarovski, piumini o cappottini con il collo di pelliccia per il freddo o vestitini con rouche e pences dalle stoffe piu' raffinate: non sono le proposte natalizie di una boutique ma quelle di un 'Pet shop' dove i clienti, nonostante la crisi, non badano a spese e comprano per i loro amici animali ogni follia, proprio come farebbero per i propri figli. Un fenomeno, quello che porta a 'umanizzare' cani, gatti e altri animali domestici stigmatizzato pero' dal sociologo Paolo De Nardis. "Ci sono persone che vogliono vestire i propri cani con gli stessi marchi che vestono loro scegliendo capi di piume d'oca o di cachemire - spiega all'Adnkronos Nausicaa Mattei, titolare, insieme a Daniele Saveri di un negozio specializzato di Roma - Oggi gli animali sono stati molto umanizzati. L'evoluzione dei pet shop deriva proprio da questo: dalla estremizzazione dei bisogni degli animali". Sempre piu' animali entrano nelle famiglie italiane. Nonostante la crisi il settore dei pet shop e' l'unico a non registrare contrazioni. In una famiglia su tre e' presente almeno un cane o un gatto. Secondo le ultime stime ufficiali dell'Eurispes sono oltre 45 milioni gli animali presenti nelle case degli italiani. La cifra totale della spesa di settore supera di poco i 4,5 miliardi di euro e comprende prestazioni veterinarie, alimentazione, medicinali, prodotti igienici e abbigliamento. Basta entrare in un negozio ben fornito per capire che ormai anche i cani e i gatti seguono la moda. (segue)