(Adnkronos) - Loris Rossetti (Pd), presidente della Commissione Agricoltura, ha definito il suo "solo un intervento di supporto" in quanto la riforma "e' gia' stata ampiamente illustrata". Secondo Rossetti "e' importante dare agli agricoltori la possibilita' di essere utilizzati come soggetti appaltanti per quanto riguarda la pulizia e la manutenzione dei corsi d'acqua" e inoltre ha sollecitato di "tener presente le esperienze dell'unione dei comuni" concordando, in questo senso, con il contenuto dell'emendamento presentato da Nascosti, che poi e' stato approvato. Contraria alla proposta di un solo consorzio di bonifica si e' detta l'assessore al Territorio e all'Ambiente, Annarita Bramerini, che dopo aver ringraziato il Consiglio regionale per il lavoro svolto ha sottolineato che "i consorzi vengono ascritti nella categoria della spese della politica e che la riduzione di numero va vista anche in questo senso". Con tutto cio', secondo la Bramerini, la bonta' della riforma non e' da valutarsi solo sul numero dei consorzi" ma nel complesso. "Personalmente avrei preferito parlare di difesa del suolo e non solo di bonifica", ha detto l'assessore. Che ha precisato: "Presentare una riforma organica nel segno della semplificazione, tuttavia, non significa ridurre il numero dei consorzi ma razionalizzare la loro presenza sul territorio in modo si' da contrarre le spese ma anche salvaguardando criteri di omogeneita' territoriale". In sede di dichiarazione di voto, il consigliere Alberto Magnolfi (Pdl) ha evidenziato che "questa e' una delle poche riforme portate a termine, finora, in questa legislatura", anche se ha aggiunto che "occorre determinare meglio alcuni criteri". Di conseguenza Magnolfi ha annunciato l'intenzione, da parte del suo gruppo, di votare a favore. Chi invece non si e' espresso a favore e' stato Marco Manneschi (Idv), secondo cui "ci sono situazioni in cui una migliore analisi delle questioni potrebbe portare a conclusioni diverse". Manneschi ha affermato che "piu' che la propaganda serve la sostanza" e che questa riforma, alla quale Manneschi ha riconosciuto "delle buone intenzionalita"', avrebbe richiesto una diversa concezione e un diverso approdo" perche' "il consorzio deve essere unico". Secondo Manneschi "questo e' il senso che andava dato alla riforma" e "in questo il Consiglio regionale poteva fare di piu"'.




