(Adnkronos) - La successiva verifica fiscale eseguita nei confronti del professionista - che non ha esibito la documentazione contabile - ha richiesto il ricorso a complesse indagini finanziarie e controlli nei confronti di numerosi clienti operanti nelle provincie di Salerno e Potenza, che hanno consentito di determinare analiticamente l'ammontare complessivo dei redditi sistematicamente occultati al Fisco e quantificare l'imposta sul valore aggiunto evasa in 7 anni. Dagli accertamenti bancari e' emerso che il professionista non era intestatario di conti correnti, per cui incassava i suoi compensi tramite operazioni extra-conto eseguite presso gli sportelli bancari di ben 11 istituti di credito. Sulla scorta dei risultati delle attivita' ispettive e delle successive indagini patrimoniali, che hanno permesso di accertare la comproprieta' di un cospicuo compendio di immobili da parte del professionista, a seguito della richiesta formulata dal Pubblico Ministero il gip del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto il sequestro preventivo su beni del valore di 805.000 Euro, pari alle imposte evase, a garanzia dei crediti erariali. (segue)




