(Adnkronos) - Il fabbricato era gia' stato oggetto di accertamenti a seguito dei quali il sindaco aveva emesso ordinanza di inagibilita' notificata ai proprietari dell'immobile ed ai conduttori dell'epoca. Recentemente, a seguito dei controlli sul territorio, la Polizia municipale ha accertato che i locali venivano ancora utilizzati nonostante l'ordinanza. Erano stati nuovamente affittati a ditte di confezioni gestite da imprenditori cinesi che all'interno avevano, nella quasi totalita' dei casi, realizzato strutture utilizzate ad uso abitativo. E' scattato quindi il sequestro dei locali per gli abusi edilizi realizzati e la mancata ottemperanza all'ordinanza sindacale che disponeva l'immediata cessazione dell'utilizzo e lo sgombero di tutti i locali fino al ripristino delle condizioni di igiene e salubrita' dei luoghi. L'immobile e' apparso fatiscente con infiltrazioni dalla copertura, intonaco scrostato, muffa e condensa alle pareti; pessime le condizioni di manutenzione con impianti elettrici ed idro-sanitari carenti dal punto di vista della sicurezza e dell'igiene. Sostanzialmentesono state riscontrate le stesse condizioni dell'accertamento precedente con il semplice alternarsi del nominativo delle ditte conduttrici. La proprieta' dell'immobile, sempre appartenente allo storico lanificio i cui soci da lanieri sono divenuti immobiliaristi, e' stata deferita all'Autorita' Giudiziaria per mancato rispetto dell'ordine imposto dal sindaco mentre i conduttori sono stati denunciati per gli abusi edilizi realizzati e il mancato rispetto delle condizioni di igiene e sicurezza per i lavoratori.



