Torino, 20 dic. (Adnkronos) - "Sei la mia schiava". E' quello che le diceva il compagno da quando aveva 14 anni ma lei, una ragazza kosovara che oggi ha 23 anni, non ce l'ha piu' fatta a subire le violenze fisiche e psicologiche del connazionale da cui aveva avuto tre bambini e ieri pomeriggio e' riuscita a telefonare al 112. Questa notte i carabinieri di Verbania sono riusciti ad individuare l'appartamento di Gravellona Toce (Verbania) da cui era arrivata la telefonata di soccorso e hanno arrestato il compagno 25enne della ragazza. Denunciati anche padre, madre e fratello del giovane. Tutti sono accusati di sequestro di persona e riduzione in schiavitu'. La ragazza ha raccontato ai militari di essere stata venduta dalla sua famiglia al compagno nel 2003 per 60mila euro. Da allora - ha detto la giovane in lacrime - ha vissuto con il connazionale tra la Svizzera e l'Italia. Poi, con la minaccia di fare del male ai loro tre bambini, l'uomo l'avrebbe costretta a trasferirsi a casa dei genitori a Gravellona dove sarebbe stata sottoposta a violenze fisiche e psicologiche quotidiane. Negli ultimi giorni la ragazza ha raccontato di essere stata segregata in casa e picchiata. Questo l'ha spinta, esasperata, a chiedere aiuto. Ora la giovane si trova con i tre figli in una comunita' protetta.



