Libero logo

Cassazione: e' mentalmente fragile ma ha diritto a fare il padre

domenica 30 dicembre 2012
Cassazione: e' mentalmente fragile ma ha diritto a fare il padre

2' di lettura

Roma, 27 dic. (Adnkronos) - Anche un uomo mentalmente fragile ha il diritto a riconoscere il figlio naturale. Lo ha sottolineato la Cassazione, facendo notare che "il diritto al riconoscimento del figlio naturale non vale per i criminali" vale a dire per chi e' "stabilmente inserito nella criminalita' organizzata e sia detenuto per gravi reati". Applicando questo principio, la prima sezione civile (sentenza 23913) ha respinto il ricorso di una madre separata di Palermo che chiedeva di negare al padre naturale l'autorizzazione al riconoscimento del figlio nato nel febbraio 2009. A condurre la madre a fare la battaglia giudiziaria di per dire no al riconoscimento paterno, il fatto che l'uomo "presentava tratti di psicopatologia (alessitimia)". In primo grado il tribunale per i minorenni di Palermo aveva dato ragione alla donna, chiedendo al padre di sacrificare il suo dirittto paterno. Ora la Cassazione ha invertito la situazione e, allineandosi alla decisione della Corte d'Appello di Palermo del marzo 2011, ha osservato che l'uomo, nonostante la psicolabilita', ha diritto a riconoscere il figlio. In particolare, piazza Cavour ricorda che e' sempre necessario "porre al centro della valutazione il diritto del minore all'acquisizione dell'identita' personale nella sua integrale ed effettiva connotazione psicofisica, come figlio di una madre e di un padre determinati". Venendo al caso in questione, la Suprema Corte fa notare che "la sintomatologia riscontrata sull'uomo non e' risultata incompatibile con l'esistenza e la possibilita' di sviluppo di capacita' genitoriali". Un giudizio, dunque, incontrovertibile anche per piazza Cavour visto che e' avvenuto dopo "un ampio e approfondito esame dei fatti di causa, incentrato sulla valutazione contenuto nella consulenza tecnica d'ufficio".