Milano, 9 mag. (Adnkronos)- "L'ad Sala ha la nostra piena fiducia, è stato tratto in inganno, ha ereditato parte della strutture ed evidentemente non è sua responsabilità l'aver scelto determinate persone". Lo afferma il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, all'uscita dall'incontro con il presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni, svoltosi a Palazzo Marino, all'indomani degli arresti della Procura di Milano nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti legati all'Esposizione universale del 2015. "Non bisogna dimenticare -prosegue Pisapia- che, indipendentemente poi dalla verifica dibattimentale che farà la magistratura giudicante, il dottor Paris era stato scelto da altre persone e che il dottor Sala lo ha ereditato e che fino a un certo periodo ha lavorato positivamente per Expo, poi si è fatto prendere da situazioni illecite ed è diventato un po' servo di un potere occulto che lavorava contro Expo e nell'illegalità". Il sindaco si dice comunque ottimista sulla prosecuzione dei lavori: "Expo continuerà e arriveremo all'obiettivo -dice- certo sono necessarie alcune modifiche che dovranno essere fatte immediatamente. Ci deve essere sempre di più impegno del Governo e la presenza di Renzi martedì sarà importante soprattutto se alle parole seguiranno i fatti".


