Roma, 21 mag. - (Adnkronos) - "La sua visita dovrà essere una novità e bisognerà lavorarci". Così il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, ha risposto a chi gli chiedeva se fosse già in programma una visita di Papa Francesco in Sinagoga. "Ogni Papa ha un suo stile, una storia, un carattere - ha detto - questo Papa ha abbattuto le formalità, ha un legame antico con i rabbini argentini e una visione teologica differente da quella del suo predecessore. Con lui c'è una relativa facilità di comunicazione. Tempo fa ero un po' preoccupato per come predica e commenta il Vangelo nelle sue omelie, perché il Vangelo è ricco di episodi oppositori, come quando ad esempio si mettono in cattiva luce i farisei". "Il Papa commenta la lettura e questo si può prestare a semplificazioni, con il conseguente effetto mediatico di mettere in cattiva luce il mondo ebraico - ha spiegato - Io mi sono fatto portatore di questa perplessità e ho cercato di farglielo presente, l'ho chiamato e ci siamo scambiati opinioni. Da parte sua c'è disponibilità all'ascolto".




