Torino, 22 mag. (Adnkronos) - "È vergognoso che lo Stato si schieri contro la popolazione, contro chi si batte per una causa giusta e sacrosanta, il No ad un'opera inutile e dannosa". Lo afferma Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista, alla notizia che la presidenza del Consiglio dei ministri ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo a 4 attivisti No Tav accusati di attentato con finalità terroristiche per l'assalto al cantiere Tav del 14 maggio 2013. "Invece che aprire un dialogo che non è c'è mai stato con i valsusini - prosegue - lo Stato continua la sua opera di criminalizzazione del movimento, nonostante la Cassazione. Abbiamo un governo debole coi forti, cioè gli affaristi senza scrupoli che vogliono fare soldi a palate con la Tav, e forte coi deboli, a cominciare dai movimenti che si oppongono all'alta velocità in Val di Susa. Ora e sempre No Tav", conclude.


