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Palermo: dalla cucina alla 'rivoluzione' per difendere la biodiversita' siciliana (2)

domenica 25 maggio 2014
Palermo: dalla cucina alla 'rivoluzione' per difendere la biodiversita' siciliana (2)

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(Adnkronos) - Sono oltre 50 le varietà di cereali presenti in Sicilia coltivate e macinate con tecniche antichissime, come quella della molitura a pietra che permette di conservare tutte le proprietà del chicco. "Un patrimonio incredibile che deve essere tutelato e diffuso" sottolinea l'ex patron della "Dispensa dei Monsù" e aggiuge: "se in Europa ci sono circa 110 milioni di persone che richiedono cibo biologico e biodinamico vuol dire che c'è un mercato che dobbiamo sfruttare e che ci dobbiamo dare da fare". E lei, in questo senso, si sta già muovendo. Da poco ha dato vita ad un Progetto Farine che prevede sei tipi di farina realizzati con una selezione di grani antichi siciliani e che presto saranno messe in vendita. Ma non solo. Dell'Oglio si sta occupando dell'apertura di un mercato agroalimentare a Palermo, sta lavorando ad un progetto per la creazione di prodotti di qualità per bambini ed è ambasciatrice di Food Revolution, un progetto voluto dal cuoco inglese Jamie Oliver che da anni si batte contro l'americanizzazione delle abitudini alimentari. "L'industria e il vento americano sono arrivati ovunque stravolgendo la nostra preziosa alimentazione - spiega Bonetta - ma la Sicilia, al contrario degli Stati Uniti, ha una tradizione agricola molto antica e, di conseguenza, un'arte della trasformazione del cibo che è un patrimonio prezioso. Siamo sempre stati avanti ed è l'ora del riscatto: la cucina siciliana racchiude in sé tutti gli elementi del mangiare bene, quello che dobbiamo fare e riavvicinare le nuove generazioni al gusto dei prodotti semplici e genuini a sfavore del 'cibo spazzatura"'. E poi aggiunge: "credo che uno chef debba portare avanti delle lotte e non solo stare in cucina a preparare piatti eleganti. La mia è una battaglia per la difesa della mia terra e dei suoi prodotti. La biodiversità siciliana deve essere motivo di risveglio di una dignità di popolo sopita da troppo tempo". (segue)