(Adnkronos) - Considerato il livello di rischio esistente per l'incolumita' pubblica, nel 2005 la Regione non aveva rinnovato la concessione per l'occupazione dei terreni di pertinenza demaniale, in essere dal 1984 e aveva richiesto al proprietario di eseguire la demolizione del fabbricato e il ripristino dei luoghi, come previsto specificamente dagli atti sottoscritti dallo stesso titolare. A questa decisione il proprietario del fabbricato si e' sempre opposto, rifiutando nel 2007 anche una proposta di delocalizzazione per la quale l'Autorita' di bacino e la Regione avevano messo a disposizione del Comune di Verghereto 60 mila euro. L'operato della Regione non e' tuttavia finito qui. A seguito anche di dubbi espressi dalle amministrazioni locali sul reale rischio idraulico dell'area interessata, la Regione nel 2010 ha sospeso il procedimento amministrativo di demolizione al fine di effettuare ulteriori approfondimenti tecnici, che hanno comunque confermato le condizioni di rischio idraulico previste nel Piano di bacino. La vicenda e' stata caratterizzata da numerose azioni giudiziarie (TAR, Consiglio di Stato, Tribunale di Forli') intentate dal proprietario del fabbricato: tutte si sono concluse dando ragione all operato della Regione.




