Reggio Calabria, 22 lug. (Adnkronos) - Un amministratore giudiziario infedele consentiva alla 'ndrangheta di continuare a controllare imprese già sequestrate alle cosche. È uno dei particolari che emerge dalle indagini che oggi hanno portato all'operazione 'Rifiuti Spa 2' con 24 arresti dopo l'accertamento degli interessi della criminalità organizzata sugli appalti ecologici. Sul fronte patrimoniale, sono stati sottoposti a sequestro beni aziendali e quote societarie per un valore complessivo di 18 milioni di euro. I particolari dell'operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che sarà tenuta dal Procuratore della Repubblica Federico Cafiero de Raho che si terra' alle 11 al Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.




