Reggio Calabria, 23 lug. (Adnkronos) - La cosca Iamonte, attiva a Melito Porto Salvo, ha condizionato le attività imprenditoriali nel settore edilizio, sia pubblico che privato, attraverso il controllo di imprese locali e, più in generale, tutte le attività produttive, subordinando al proprio benestare e consenso l'inizio di qualunque attività economica, attraverso il pagamento del pizzo e l'imposizione delle forniture e della manodopera. E' quanto emerge dall'indagine che ha portato a due fermi e due arresti nell'operazione Replica portata a termine questa mattina dai Carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. In alcuni casi, l'organizzazione criminale ha anche indirizzato l'aggiudicazione delle gare d'appalto e dei lavori in favore di imprese riconducibili alla cosca.




