(Adnkronos) - La ditta Artibus Snc di Milano, esecutrice dei lavori di restauro, si è associata all'idea, divenendo a sua volta sponsor tecnico del progetto, approvato dalla Soprintendenza per i Beni Culturali e Architettonici delle Province di Lucca e Massa Carrara e dall'Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Massa e Pontremoli. Gli interventi di restauro conservativo, effettuato seguendo il principio che le opere d'arte debbano essere riportate alla loro iniziale concezione artistica ma, senza cancellare le modifiche apportate dal tempo, si sono concretizzati nella asportazione di vecchia malte cementizie, utilizzo di lichenicida a largo spettro, spazzolatura e risciacquo, impacchi di bicarbonato di ammonio con carbissilmetilcellulosa addizionata; risciacquo e impacco, stuccatura e successiva pulitura dell'icona e dei bordi. Il progetto è stato completamente finanziato grazie alle donazioni di privati cittadini e aziende non solo legati al territorio di Montereggio ma, espressione dell'Italia intera. La presentazione del progetto sarà affidato a Giacomo Maucci e Massimiliano Nencioni, della Associazione Le Maestà di Montereggio; Piero Donati, storico dell'arte; Claudio Casini, della Soprintendenza per i Beni Culturali e Architettonici delle Province di Lucca e Massa Carrara; Susanna Pighi, storica dell'arte; don Luca Franceschini, Direttore ufficio beni culturali Diocesi Massa Carrara-Pontremoli; Germano Cavalli, storico etnografo; Laila Ciardelli, presidente Cai La Spezia; Elena Magni, Artibus snc.


