Palermo, 6 ago. - (Adnkronos) - La raccolta dei rifiuti a Palermo è "illegittima", perché la Rap, l'azienda nata sulle ceneri della fallita Amia, opera "in maniera non regolare, in quanto manca del requisito essenziale: l'iscrizione all'albo dei gestori ambientali". A denunciarlo è la deputata M5S alla Camera, Claudia Mannino, spiegando: "Dalla risposta alla richiesta di accesso agli atti da noi presentata al ministero dell'Ambiente e all'Albo gestori ambientali si evince che la Rap, nata più di un anno fa, non è iscritta all'albo gestori ambientali, requisito fondamentale per poter operare la gestione dei rifiuti". Secondo quanto denunciato dalla parlamentare pentastellata, infatti, solo il 30 giugno 2014 la Rap avrebbe fatto richiesta all'albo di voltura dell'iscrizione di Amia a suo favore. "Fermo restando che la legittimità e il risultato della procedura di voltura sono tutte da verificare - dice ancora Mannino -, è evidente che la sola richiesta non ha alcun valore. Le norme inoltre - prosegue la deputata - non prevedono la voltura e per iscriversi all'albo di gestori ambientali è necessario mettere del capitale a garanzia. La Rap quale e quanto capitale ha messo a garanzia?", chiede Mannino, che invita il sindaco , Leoluca Orlando a spiegare "come sta gestendo i fondi che Roma gli ha mandato con il decreto delle emergenze ambientali dell'anno scorso". Sotto accusa per il Movimento 5 Stelle non ci sono solo i titoli della neonata Rap, ma anche la qualità del suo servizio. "Non appena il Consiglio comunale ha approvato di servizio della Rap ad un costo, per i cittadini, di 142 milioni di euro -afferma il deputato Riccardo Nuti - il sindaco Orlando si è svegliato e ha scoperto che la città è sporca, guarda caso subito dopo il termine del periodo dove il responsabile diretto era lui. Il gioco delle tre carte di Orlando porterà ad un società come e peggio di Amia e, soprattutto, ad un servizio indecente".



