Capri, 17 ago. (Adnkronos) - "Quella centrale va spenta". Anche il sindaco di Capri, Gianni De Martino, si schiera contro l'impianto, gestito dalla società privata Sippic, che dai primi del '900 rifornisce di energia l'isola azzurra. La centrale elettrica a gasolio, un pezzo di archeologia industriale, è sotto sequestro della magistratura, ma funziona ancora. Vari sono i comitati di cittadini che si sono costituiti per chiederne lo smantellamento, mentre l'ex sindaco Ciro Lembo, come riporta il Fatto Quotidiano, ha raccolto un dossier sui morti di cancro, soprattutto tra lavoratori e abitanti della zona. "Sicuramente il problema inquinamento c'è ed è notevole - sottolinea De Martino all'Adnkronos -, tanto è vero che come amministrazione abbiamo sostenuto con forza l'arrivo, oramai prossimo, del cavo sottomarino". Dal mese scorso sono infatti partiti i lavori per il cavo che collegherà Capri alla terraferma, garantendo l'approvvigionamento elettrico dell'isola. Una soluzione che però non risolverà del tutto la vicenda. (segue)


