Torino, 14 mag. (Adnkronos) - "Non ci fermeremo". E' quanto assicurano dal Csa Murazzi di Torino dopo i sequestri degli impianti sonori effettuati questa mattina nei locali del centro sociale dalle forze dell'ordine su disposizione del Tribunale nell'ambito dell'inchiesta sui locali della movida sulle sponde del Po coordinata dal pm Andrea Padalino. "Hanno fisicamente portato via l'impianto e altro materiale - spiega Vincenzo, del Csa Murazzi - non semplicemente messo i sigilli come fatto in altri locali. Ci sembra vengano usati due pesi e due misure". Il Csa difende la propria "filosofia" di luogo di ritrovo diverso dagli altri con anche "un ruolo sociale". "Continueremo a rivendicare questo spazio - assicurano - proseguendo con i concerti e gli incontri previsti".


