Napoli, 17 mag. - (Adnkronos) - Risposte concrete sull'erogazione del contributo Miur a Citta' della Scienza per attivita' svolte nel 2008, o da lunedi' sara' presidio davanti al Ministero a Roma. Lo annunciano i lavoratori di Citta' della Scienza, il polo di ricerca e divulgazione scientifica di Napoli, in una lettera rivolta ai ministri della Ricerca Maria Chiara Carrozza e dell'Economia Fabrizio Saccomanni. "Non e' piu' possibile per noi lavoratori e per la Citta' della Scienza aspettare oltre - scrivono - non possiamo permettere che questa esperienza finisca per colpa di una burocrazia ignava e molesta". A due mesi e mezzo dall'incendio, i lavoratori ricordano di aver "rimboccato le maniche e, malgrado i numerosi stipendi non ancora corrisposti a causa di incomprensibili e colpevoli ritardi nei pagamenti da parte degli enti pubblici" di non aver "voluto rinunciare al proprio progetto non cedendo ai criminali che hanno cercato di distruggere l'unica realta' operante a Bagnoli". "Abbiamo coltivato - proseguono - per l'ennesima volta la speranza che il contributo Miur assegnato a Citta' della Scienza per attivita' svolte nel 2008 e non ancora erogato, fosse ormai prossimo al completamento dell'iter previsto. Questa promessa ci e' stata fatta dall'allora ministro Francesco Profumo nelle sue visite del 19 novembre 2012, dell'8 marzo 2013 e infine l'11 aprile scorso, alla riapertura degli spazi espositivi con il presidente del Senato Grasso, occasione in cui ci ha assicurato che addirittura i giorni mancanti al pagamento sarebbero stati dieci. Analogamente abbiamo chiesto che l'iter della Legge 6/2000 che sostiene le istituzioni della cultura scientifica in Italia venga accelerato e portato a compimento in modo tale che i contributi per le attivita' gia' svolte e rendicontate nell'annualita' 2012 dovuti a noi e agli altri musei scientifici italiani vengano erogati senza accumulare ulteriori incomprensibili ritardi". Richiesta che ora rivolgono ai ministri Carrozza e Saccomanni: "Non e' piu' possibile aspettare oltre", spiegano annunciando che "in assenza di risposte concrete saremo a oltranza davanti al Miur da lunedi' 27 maggio".


