Roma, 24 mag. (Adnkronos) - "L'accordo con le paritarie non e' contro la scuola pubblica". Lo scrive il ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza in un post su facebook assicurando che "non c'e' nessuna diminuzione dell'attenzione per la scuola pubblica". "L'ultimo rapporto Istat ci consegna il triste primato di paese con la quota piu' alta in Europa di giovani tra i 15 e i 29 anni che non lavorano e non partecipano ad attivita' formative: come si capisce da una lettura attenta del rapporto, l'investimento in istruzione, nel solco della Strategia Europa 2020, e' fondamentale per cambiare la situazione - osserva il ministro - E per fare questo abbiamo bisogno soprattutto di una scuola pubblica piu' forte. Come ha detto il presidente Letta, la societa' della conoscenza e dell'integrazione si costruisce sui banchi di scuola e nelle universita'. Si dira': non basta, e' necessario andare dalle parole ai fatti". "Bene, questo vuol dire esattamente affrontare con serieta' i temi veri, parlare di competenze degli alunni, di cultura formativa, di investimenti - continua - E questo significa mettere davanti a tutto le esigenze dei bambini, perche' dobbiamo avere a cuore una scuola che dia opportunita' a tutti loro. Una scuola che non escluda nessuno. Dare risposte a tutti i bambini e' l'esigenza pubblica per eccellenza, in cui i 'beni comuni' sono tutte le realta' educative che, in un sistema integrato, sanno mettersi al servizio della formazione dei nostri figli nel rispetto dell'interesse collettivo. Infatti, secondo la legge 62 del 2000, nota come legge Berlinguer, il sistema d'istruzione nazionale integrato e' costituito da scuole comunali, scuole nazionali e scuole paritarie, che svolgono tutte un servizio pubblico". (segue)


