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Mafia: pm Di Matteo, nove anni a Mori servitore infedele dello Stato/Adnkronos (2)

domenica 26 maggio 2013
Mafia: pm Di Matteo, nove anni a Mori servitore infedele dello Stato/Adnkronos (2)

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(Adnkronos) - Poi Di Matteo ribadisce: "Certamente Ciancimino e' un personaggio controverso alle cui dichiarazioni dobbiamo accostarci in ottica valutativa laica e serena. Certamente non recependo e acriticamente e considerando veritiere tutte le sue dichiarazioni, ma nemmeno come tanti fanno e vorrebbero che questo tribunale facesse pregiudizialmente, svalutando il suo importante contributo, anche quando rispetto ad alcuni passaggi importanti le dichiarazioni siano confortate da altri e convergenti elementi di prova". Il magistrato ricorda anche che Massimo Ciancimino disse che i "primi contatti tra il Ros e il padre, Vito Ciancimino, avvennero gia' prima della strage di via D'Amelio" del 19 luglio 1992. Con l'avvio della trattativa tra Stato e mafia nel 1992 l'allora boss latitante Bernardo Provenzano "ebbe la consapevolezza di potere avere la garanzia dell'impunita' per il suo futuro da latitante", ribadisce il magistrato nel corso della lunga requisitoria. E ricordando ancora le dichiarazioni di Massimo Ciancimino spiega: "Ha raccontato che il padre, Vito Ciancimino inizialmente attraverso Cina' si rivolse a Riina e fu proprio Riina che fece pervenire le sue richieste alla 'controparte', anche attraverso il papello. Ma quando arrivo' a Ciancimino l'elenco delle richieste di Riina e Cosa nostra, quest'ultimo uso' la colorita espressione 'le solite teste di minchia'. Disse che proprio che l'esosita' delle richiesta e la palese inaccoglibilita' del papello rappresentano valide concause per spostare in qualche modo la direzione del rapporto con Cosa nostra da Riina a Provenzano. E' sempre Ciancimino a dire che dopo la strage di via D'Amelio la trattativa sie' evoluta con la controproposta di Ciancimino, il cosiddetto contropapello, cioe' benefici che potessero essere segnale dialogo importante. Disse ancora che il referente esclusivo divenne Provenzano e il rapporto Ciancimino-carabinieri si indirizzo' per cattura Riina, con la conspevolzza di Provenzano che ebbe cosi' ultieriore garanzia di impunita' del futuro del suo status di latitante". (segue)