(Adnkronos) - Di seguito, l'assessore alla Cultura della Comunita' ebraica, Mauro Tabor, ha ripercorso le vicende storiche di un tragico periodo iniziato gia' nel luglio 1920, con l'incendio anti-slavo del Narodni Dom di via Filzi, "prima manifestazione di un odio razziale che poi si sarebbe esteso anche ad altre etnie e quindi agli ebrei", ha affermato. Tabor si e' soffermato sulle colpe di quanto accaduto, che non possono venir imputate in modo autoassolutorio solo ai tedeschi, in quanto ve ne furono, precise e circostanziate, anche da parte italiana. L'esponente della Comunita' ebraica ha concluso con un appello contro le nuove forme di razzismo e di discriminazione che stanno crescendo anche nel nostro Paese. E infine si e' lamentato dell'assenza di un qualche rappresentante dei piu' alti vertici dello Stato, che avrebbe potuto essere importante e significativa. A scoprire materialmente la targa, sono state piu' mani: il Sindaco Cosolini, la signora Bruna Sevini che 75 anni fa testimone allora quindicenne di quel giorno di settembre in piazza Unita', e uno scolaro della Scuola elementare ebraica "Morpurgo", a "certificare" il passaggio delle consegne della memoria tra anziane e giovani generazioni.Oltre alla signora Sevini, altri cinque anziani ebrei di Trieste, anch'essi testimoni di quell'avvenimento, erano presenti all'odierna cerimonia in piazza.




