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Terrorismo: Confcommercio Milano, sì a sicurezza ma non bloccare città

domenica 27 agosto 2017
Terrorismo: Confcommercio Milano, sì a sicurezza ma non bloccare città

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Milano, 22 ago. (AdnKronos) - Misure di sicurezza ma senza bloccare la città. Confcommercio Milano, l'associazione dei commercianti milanesi, offre "ampia collaborazione con le istituzioni", ma chiede di non trasformare Milano in una "città blindata". Dopo gli attentati in Spagna, "la sicurezza antiterrorismo è la priorità e occorre per Milano adottare misure nell’immediato", spiega Mario Peserico, vicepresidente di Confcommercio Milano per legalità e sicurezza. "Da parte nostra, come sempre, vi sarà perciò la più ampia collaborazione con le autorità di pubblica sicurezza e il Comune. Ma i provvedimenti vanno presi tenendo conto che la migliore soluzione è quella che coniuga la massima sicurezza necessaria senza avere una città blindata, dove quindi la vita e le attività possano scorrere il più possibile nella normalità. Non dobbiamo cambiare radicalmente le nostre abitudini". I new jersey, le barriere antisfondamento, "certamente brutti, sono pratici ed efficaci, in particolare dove le carreggiate sono strette. Anche gli alberi - aggiunge Peserico - sono una soluzione bella ed efficace laddove è possibile inserirli. E comunque devono essere soluzioni condivise con chi svolge attività d’impresa, salvaguardando le necessità del traffico operativo indispensabile per Milano ed evitando di avere una città che diventa un imbuto". Corso Buenos Aires e le altre vie dello shopping la soluzione delle barriere deve essere meno invasiva. Gabriel Meghnagi, presidente di Ascobaires e delle rete associativa delle vie milanesi di Confcommercio Milano, si dice totalmente contrario "a ipotesi di pedonalizzazione del corso. E a proposito di sicurezza, chiedo come si concili la scelta incomprensibile di confermare il mercatino agricolo in corso Buenos Aires con la giusta cautela generale di attenzione sui luoghi all’aperto di mercato".