Longarone (Bl), 7 ott. - (Adnkronos) - "Il problema di Lampedusa non e' la Bossi - Fini". Cosi' il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia sulla tragedia avvenuta di fronte all'Isola dei Conigli a Lampedusa. "Il problema - ha spiegato il governatore veneto in occasione della seduta straordinaria del Consiglio regionale, a Longarone, per il 50mo della tragedia del Vajont - non lo dobbiamo vivere a valle. Tutti noi siamo d'accordo sulla vergogna, ma la vergogna va identificata come responsabilita'". "Oggi - ha aggiunto - possiamo iniziare a parlare, dopo aver vissuto questi giorni di lutto e rispetto, e la verita' e' che non possiamo fare l'analisi sempre stando in piedi dalla spiaggia di Lampedusa. Cominciamo a guardare a monte: questi immigrati partono da Misurata, dalla Libia, dove l'Onu ha autorizzato i bombardamenti. Partono in un contesto nel quale non si danno risposte". "La legge Bossi Fini, in questo contesto, sta diventando un totem - ha ammonito Zaia - per chi vuol fare politica. La verita' e' che la legge Bossi Fini non e' il problema", ha ribadito Zaia. "Il problema e' che questi flussi migratori vanno comunque gestiti rispetto ad un'ottica europea che oggi non c' e'. Siamo stati lasciati soli dall'Europa e dall'Onu. Gli immigrati, comunque si muovono e se idealmente cancellassimo la Bossi -Fini, quei barconi arriverebbero comunque qui", ha avvertito il presidente della Regione Veneto. Secondo Zaia invece "la vera sfida e' fare in modo che non partano i barconi da li"'. "Il reato di clandestinita' non centra nulla. Io penso che tirare fuori la Bossi - Fini adesso vuol dire non guardare la realta'. La realta' e' che l'Europa non ha una dimensione politica e non gestisce questi problemi", ha concluso Zaia.




