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Immigrati: il racconto del palombaro, nella stiva c'e' un muro di corpi

domenica 13 ottobre 2013
Immigrati: il racconto del palombaro, nella stiva c'e' un muro di corpi

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Lampedusa, 7 ott. (Adnkronos) - "Laggiu' c'e' un vero e proprio muro fatto di corpi, tutti abbracciati l'uno all'altro. Saranno decine. Per riuscire a lavorare serenamente non guardavo in faccia i cadaveri perche' altrimenti sarebbe stato difficile continuare". Il sottotenente di vascello Marco Presti, 39 anni, nonostante la giovane eta' e' un palombaro della Marina Militare molto esperto. E' appena risalito dal fondale di Lampedusa dove ha recuperato decine di corpi rimasti incastrati nel barcone che si e' inabissato giovedi' mattina davanti alle coste di Lampedusa. Presti non fa trapelare un filo di emozione, ma si vede che e' ancora scosso per quanto ha visto durante le immersioni di questo pomeriggio. "Siamo scesi intorno alle 16.30 - racconta Presti all'Adnkronos - abbiamo organizzato tre coppie di palombari. Siamo scesi a 47 metri di profondita' e abbiamo subito avuto chiara la situazione". "Siamo andati nel corridoio del barcone -racconta ancora Presti- ma tutta la zona era ostruita da diversi cadaveri. Corpi intrecciati, bloccati sott'acqua e ormai quasi saponificati. Ho provato un grande senso di pena ma l'addestramento ci ha consentito di potere continuare". La cosa che piu' ha colpito il giovane caponucleo dello Sdai (Sminamento difesa antimezzi insidiosi) di Augusta (Siracusa) e' stata vedere quei corpi avvinghiati all'interno del relitto. "Siamo addestrati ad entrare in spazi anche molto ristretti -racconta ancora il sottotenente Marco Presti- ma non mi sono mai trovato davanti ad una scena simile". (segue)