Roma, 9 ott. (Adnkronos) - Ha tentato il suicidio gettandosi nel Tevere, ma è stato salvato da un carabinieri. E' successo ieri sera verso le 22.30: i carabinieri di pattuglia della stazione Roma Trionfale, passando in una stradina che costeggia il Lungotevere Oberdan, nei pressi dello stadio Olimpico, hanno sentito dei lamenti provenienti dal fiume. I militari si sono avvicinati alla sponda del Tevere ed hanno visto una persona, allo stremo delle forze e quasi priva di sensi, che tentava disperatamente di mantenersi a galla tra i flutti. Uno dei carabinieri, d’istinto, si è tuffato in acqua, raggiungendo l’uomo e trascinandolo verso l’argine del fiume. Nel frattempo, l’altro militare ha allertato la centrale operativa 112, poi è corso in supporto del collega che, a causa dell’altezza dell’argine, non riusciva a risalire sulla sponda. A quel punto, dopo essersi ben ancorato al suolo, ha afferrato la vittima e il carabiniere tenendoli a galla fino all’arrivo di un’unità navale dei vigili del fuoco che li ha aiutati a mettersi in salvo. Passato lo spavento, i carabinieri hanno appurato che l’uomo, un 70enne italiano, dopo essersi imbottito di tranquillanti, si era lasciato cadere nelle acque del Tevere per suicidarsi. Un’ambulanza del 118 è intervenuta in pochi minuti sul posto prestando le prime cure all’uomo e, successivamente, lo ha trasportato all’ospedale Santo Spirito, dove è stato trattenuto in osservazione.




