Città del Vaticano, 9 ott. (Adnkronos) - La nuova legge 18, all'insegna di una maggiore trasparenza e di un maggior controllo sulle finanze vaticane, opera un giro di vite sulle attività di riciclaggio. E rafforza l'Aif che avrà un "generale potere di vigilanza circa l'attuazione delle misure stabilite dalla legge" e disporrà di "un articolato sistema di sanzioni amministrative che possono essere irrogate dalla stessa Autorità, ovvero nei casi più gravi dal Presidente del Governatorato, previa raccomandazione da parte dell'Autorità di Informazione Finanziaria (Aif)". In particolare, l'art. 421 bis del codice penale che punisce il riciclaggio andrà a colpire il concorso in uno degli atti di cui all’articolo 421 bis del codice penale,l’associazione per commettere tali atti, il tentativo di perpetrarli, il fatto di aiutare, istigare o consigliare qualcuno a commetterli o il fatto di agevolarne l’esecuzione. Ambito rilevante della disciplina introdotta dalla nuova legge riguarda la 'vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un'attività di natura finanziaria'. L'introduzione di questa funzione risponde ad una specifica raccomandazione della divisione Moneyval del Consiglio d'Europa, stabilendo un diffuso potere di regolamentazione della materia da parte dell'Aif, nonchè attribuendo alla stessa Autorità la vigilanza sul rispetto degli obblighi e la competenza in materia di sanzioni amministrative.




