(Adnkronos) - “Per incrementare la raccolta differenziata”, ha spiegato l’assessore Bramerini, “è necessario abbandonare vecchi sistemi di raccolta per potenziare o introdurre quelli porta a porta o di prossimità”. Circa i rifiuti speciali, l’assessore ha lamentato la mancanza “di un sistema uniforme a livello nazionale” per la loro assimilazione ad altre tipologie di rifiuti. Obiettivo del Piano, ha ricordato, “è quello di giungere alla chiusura del ciclo all’interno di ogni distretto industriale”. La spesa complessiva per la gestione dei rifiuti urbani risulta essere di 705 milioni all’anno, con un costo medio del servizio complessivo di 300 euro a tonnellata, in linea con la media italiana, inferiore alla media del Centro e del Sud, ma superiore alla media del Nord (sebbene in linea con Liguria, Veneto e Piemonte). Inoltre, Bramerini ha segnalato che i costi di raccolta sono tra i più bassi d’Italia, ma con costi di trattamento e smaltimento tra i più alti d’Italia. “Questo a causa di impianti di smaltimento o vetusti o tecnologicamente non in linea con le necessità dell’oggi”. Nel periodo 2007/2012 la Regione ha destinato 64 milioni a favore degli Ato per potenziare la raccolta differenziata, realizzare strutture per la stessa raccolta differenziata e impianti per la valorizzazione dei materiali selezionati. Nel biennio 2007/2008, invece, ha destinato 7,5 milioni alle Province per interventi di riduzione della produzione di rifiuti. Infine, 6 milioni sono stati destinati per accordi con vari soggetti pubblici e privati per promuovere il mercato delle plastiche miste da recupero e il passaggio al monovetro. (segue)




