Longarone (Belluno), 12 ott. - (Adnkronos) - “Questa è la storia di un'opera che non si doveva fare, poi è stata realizzata, per motivi economici, per motivi politici. E oggi siamo qui a celebrare l’anniversario di una tragedia unica nel suo genere, che ha provocato la morte di 1.910 persone, un terzo delle quali mai ritrovate, un terzo mai riconosciute”. E’ con il ricordo delle vittime che il presidente del Veneto Luca Zaia ha voluto iniziare oggi il suo intervento ufficiale nella cerimonia che ha visto presente il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la quale il Comune di Longarone ha conferito la cittadinanza onoraria alla Polizia di Stato, consegnata dal sindaco Roberto Padrin al Capo della Polizia Alessandro Pansa. “La storia raccontata della Polizia di Stato ci dà un quadro di cosa è accaduto alle 22.39 del 9 ottobre 1963. Per noi - ha aggiunto Zaia - è una storia indelebile, che ha lambito la storia degli italiani, dei veneti e dei cittadini di questa provincia. Là c’era una bella valle, non una diga, e una giornalista, Tina Merlin, ambientalista ante litteram, aveva scritto qualcuno stava trattando quella diga come un catino da riempire d’acqua. Le popolazioni denunciarono da subito l’assurdità del progetto”. (segue)




