(Adnkronos) - "Se questo non bastasse -spiga ancora Sarno- occorrerebbe pensare agli effetti economici che un mancato intervento deflattivo potrebbe determinare a seguito delle certe sanzioni che la Cedu (Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ndr) comminerà al nostro Paese se permangono le inumane e degradanti condizioni della detenzione. Forse sarebbe utile che qualche politico, se non vuole visitare le carceri, almeno visionasse i nostri reportage fotografici ( www.polpenuil.it)". "Qualcuno -rimarca il leader della Ulpa penitenziari- potrebbe accorgersi che nella città di cui è sindaco insiste uno dei più degradanti, sporchi e decadenti penitenziari italiani, com’è l’istituto di Firenze Sollicciano. E le nostre foto stanno lì a testimoniare una verità inequivocabile. Pertanto -chiosa Sarno- in attesa della necessaria riforma della Giustizia almeno si ridia dignità al lavoro penitenziario e civiltà alle condizioni di detenzione". "D’altro canto -conclude- se il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, concordano sulla necessità dell’amnistia, qualche ragione valida deve pur esserci. Diamo atto al presidente del Consiglio, Enrico Letta, di aver espresso sul tema parole opportune e condivisibili, soprattutto responsabili".




